oggi per fortuna
otto allodole scure
otto e un quarto...
venerdì 3 ottobre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
mercoledì 1 ottobre 2008
creep
da tre giorni è scoppiato il terremoto sottopelle
e nella stanza dove passo quasi tutto il tempo.
reazioni inconsulte
equilibri inutili
finta partecipazione
bugie e coperture
montante non comprendersi
voluto sottrarsi
per un attimo non ci si riconosce più
poi tutto come prima
che terrore...
e nella stanza dove passo quasi tutto il tempo.
reazioni inconsulte
equilibri inutili
finta partecipazione
bugie e coperture
montante non comprendersi
voluto sottrarsi
per un attimo non ci si riconosce più
poi tutto come prima
che terrore...
giovedì 25 settembre 2008

today i had my first english lesson with Phill, a gray-beard thirty-something english lecturer living really close by my place here in Naples.
i bombed him with a wobbly vision of the Italian culture as coming from a deductive frame of mind. so we started up with the source and the effect and we ended up with berlusconi, the baronial accademic system, francisco franco and the bus ticket you should normally pay.
.. uhm.... sounds really relaxing.. doesn'it??
volevo evitare pizza e mandolino ma alla fine ci sono cascata nell'attitudine italiana alla lamentazione.
però è stato interessante il suo pensiero sulla lingua.
oddio mi chiudono in ufficio.
scappo e continuo dopo..
lunedì 8 settembre 2008
shadows
scrive natalia ginzburg
penso che lo Stato non è soltato formato di governanti, di istituzioni e di leggi che noi possiamo aver giudicato inaccettabili
e poi aggiunge
alla comunità dei nostri simili, dobbiamo cercare di dare non già la nostra paura, ma il nostro coraggio
come si fa se torni a casa e leggi che tagliano voli, treni, posti di lavoro...
e anche i fondi con cui vive il tuo progetto e quindi tu??
oggi ho dato paura a chi mi circondava, a quei simili che non sono governanti, leggi e istituzioni.
che coraggio ci vorrà per far fronte all'inaccettabile che nel giro di pochi mesi ci rimette tutti da capo a cercare in una volta sola lavoro città casa progetto e motivazione?
s. mi dice che sono forte perché ricomincio tutto da capo ogni volta, e vivo in un modo che impedisce di progettare, anzi di avere un progetto.
forse l'unica cosa che mi potrebbe aiutare invece adesso è sentire di avere un progetto.
difendere con forza la progettualità delle scelte, contro l'imprevisto che passa per causa maggiore.
per cui un anno e mezzo prima del previsto tutto potrebbe finire.
la paura mi spinge a desiderare di nuovo l'estero, via da questo paese terrificante.
mi chiedo se sia giusto, se ho idea di cosa significherebbe realmente.
mi salva in questo caso la ricerca di compromessi, di vie più facili se mai esistono.
andare dove ho un paracadute di amicizie o relazioni. non so
non mi viene in mente altro se non questo e il desiderio completamente opposto di avere una casa.
non so
paura e confusione invece che coraggio.
....
penso che lo Stato non è soltato formato di governanti, di istituzioni e di leggi che noi possiamo aver giudicato inaccettabili
e poi aggiunge
alla comunità dei nostri simili, dobbiamo cercare di dare non già la nostra paura, ma il nostro coraggio
come si fa se torni a casa e leggi che tagliano voli, treni, posti di lavoro...
e anche i fondi con cui vive il tuo progetto e quindi tu??
oggi ho dato paura a chi mi circondava, a quei simili che non sono governanti, leggi e istituzioni.
che coraggio ci vorrà per far fronte all'inaccettabile che nel giro di pochi mesi ci rimette tutti da capo a cercare in una volta sola lavoro città casa progetto e motivazione?
s. mi dice che sono forte perché ricomincio tutto da capo ogni volta, e vivo in un modo che impedisce di progettare, anzi di avere un progetto.
forse l'unica cosa che mi potrebbe aiutare invece adesso è sentire di avere un progetto.
difendere con forza la progettualità delle scelte, contro l'imprevisto che passa per causa maggiore.
per cui un anno e mezzo prima del previsto tutto potrebbe finire.
la paura mi spinge a desiderare di nuovo l'estero, via da questo paese terrificante.
mi chiedo se sia giusto, se ho idea di cosa significherebbe realmente.
mi salva in questo caso la ricerca di compromessi, di vie più facili se mai esistono.
andare dove ho un paracadute di amicizie o relazioni. non so
non mi viene in mente altro se non questo e il desiderio completamente opposto di avere una casa.
non so
paura e confusione invece che coraggio.
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